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	<title>AffariPropri.com &#187; aprire un’attività</title>
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	<description>Mettersi in proprio con successo</description>
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		<title>Aprire una agenzia viaggi. Quinta parte.</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Deschide o agentie de turism. Al cincilea episod.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } -->Dopo aver parlato in lungo e in largo della messa a punto di un’agenzia di viaggi, delle attrezzature necessarie, della differenza tra un’ agenzia viaggi on line ed una con sede fisica, iniziamo “a darvi dei numeri”.</p>
<p><strong>APRIRE UN&#8217;AGENZIA VIAGGI: L&#8217;INVESTIMENTO</strong></p>
<p>L’investimento medio, minimo,  per mettere su una piccola agenzia di viaggi è di circa 45 mila euro.  Il fatturato medio annuo di un’agenzia viaggi ben avviata e perfettamente a regime è di circa 700 mila euro, con punte che possono superare anche il milione di euro. Considerato che un pacchetto vacanze costa minimo 2500 euro, il numero di clienti necessario a realizzare questi livelli di fatturato è di  quasi 300.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo41.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2633" title="aereo4" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo41-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN&#8217;AGENZIA VIAGGI : ALTRE VOCI DEL BILANCIO<br />
</strong></p>
<p>Se però consideriamo che il titolare di un’agenzia viaggi è spesso un intermediario che offre e propone pacchetti vacanza per conto di importanti tour operator e che percepisce una provvigione sui servizi venduti, il numero di clienti necessari a realizzare questi livelli di fatturato, cresce in proporzione. Comunque non è necessario, almeno, all’inizio, ambire a cifre di fatturato così importanti. L’importante, è, invece, coprire, prima l’investimento, al più presto possibile, poi i costi di gestione che tra affitto, tasse e oneri di personale si aggirano sui 15 -20 mila euro annui, se si opera da soli ed on line, si aggireranno sui 7 mila ( affitto sede legale, tasse, utenze), se la sede legale è di proprietà, saranno anche di meno, ma comunque si dovrà realizzare almeno un guadagno netto mensile per il titolare di circa 1500 euro. Per cui prevedendo una provvigione del 10% sui pacchetti viaggio venduti, a 2500 euro, fanno 250 euro e per raggiungere i livelli di fatturato medio indicati, bisogna almeno raggiungere 2800 clienti. Ma a noi non piace sognare quando si parla di avviare un’impresa. Realizzare un sogno, sì, ma partendo con i piedi ben piantati per terra. Pensando ad un incasso lordo annuo di 100 mila euro, il numero minimo di clienti dovrà essere di 400, dimezzando per il primo anno l’incasso, si dovranno avere almeno 200 clienti ( parlando del lavoro a provvigione). Questa una prima remota ipotesi di conto economico. I conti cambiano se l’agente di viaggio contratta di persona i rapporti con hotel, compagnie aeree, autonoleggi. Ognuna di queste aree di attività, darà una percentuale all’agente di viaggio che ha consigliato al cliente quello stesso viaggio, oltre al compenso per l’espletamento del servizio, compreso nel prezzo finale del pacchetto di viaggio. Questo può accrescere il livello delle provvigioni e del compenso finale incassato dall’agenzia di viaggio rendendo inferiore il numero minino di clienti necessario ad avere un buon fatturato. Ma questi clienti , come è possibile trovarli? Promuovendosi, in maniera costante ed incessante.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2634" title="aereo3" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN&#8217;AGENZIA VIAGGI IN FRANCHISING<br />
</strong></p>
<p>Avviare un’agenzia di viaggi in franchising, permette sicuramente di scavalcare la lunga fatica della promozione pubblicitaria, in tanti preferiscono affidarsi a nomi noti e conosciuti. Pensiamo ad esempio ai famosi tour operator on line come <a href="www.expedia.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Expedia</span></span></a> o <a href="www.edreams.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">E-Dreams</span></span></a>, affiliarsi on line a nomi di questo calibro permette di accorciare i tempi di reclutamento della clientela. Si tratta di realtà ben indicizzate sul web e molto cliccate dai potenziali clienti. Un’agenzia di viaggi deve avere un buon posizionamento sul web per sfidare la concorrenza ormai dilagante, preferibilmente pagando delle opportune campagne di Adv on line. Poi non deve mancare la pubblicità tramite cartellonistica pubblicitaria, manifesti e volantini, nei pressi di Hotel, autonoleggi, aeroporti. Questi tre elementi sono indispensabili per entrare a regime con un’agenzia di viaggi.</p>
<p>L’imprenditore di successo in questo settore, deve saper concludere accordi con queste realtà che a loro volta saranno indicate nei programmi di viaggio dell’agenzia, che a sua volta, verrà segnalata ai clienti di queste realtà. La localizzazione ideale di un’agenzia viaggi in sede fisica può essere anche una città con circa 10 mila abitanti. In questo caso bisognerà diversificare i servizi offerti, abbinandoli alle prenotazioni via web, organizzando gite e tour locali, offrendo pacchetti per crociere e viaggi di nozze. I clienti ideali di una piccola agenzia viaggi in paesi del Sud Italia ad, esempio, dove è fortemente radicata la tradizione del matrimonio e del relativo viaggio di nozze, sono proprio coppie alle soglie del matrimonio , o comitive che vanno in pellegrinaggio in luoghi di culto, ma anche scolaresche in procinto di organizzare gite primaverili. Più a Nord, la clientela si arricchisce di famiglie e coppie ad alto reddito e pensionati amanti dei viaggi. Con l’arrivo delle finanziarie ( obbligatoria la convenzione per permettere il pagamento rateale del viaggio al cliente) il viaggio e la vacanza sono diventati un servizio richiesto da una larga fascia di popolazione. Chiunque potendo rateizzare, almeno una volta l’anno, magari in estate, cerca di andare in vacanza. I periodi di maggiore lavoro sono, infatti, quelli delle vacanze natalizie ed invernali, dell’estate, delle gite primaverili, dei matrimoni da  aprile a settembre, ma anche degli amanti dei viaggi a basso costo nei periodi autunnali, insomma con un’agenzia di viaggi si può lavorare tutto l’anno. Un ultimo espediente per trovare un buon numero di clienti, specie per un tour operator on line è quello del marketing attraverso siti e forum di settore in cui si indica il nome del portale, ma anche l’intervento in newsgroup dedicati agli amanti dei viaggi, dove possono iscriversi più di 30 mila utenti.</p>
<p>Fonte di alcuni dati:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.annuariodelfranchising.it/franchising-agenzie-viaggi-turismo.php">http://www.annuariodelfranchising.it/franchising-agenzie-viaggi-turismo.php</a></span></span></p>
<p>Rosalba Mancuso</p>
<p>Fonti delle immagini:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sainz/3533771371/">http://www.flickr.com/photos/sainz/3533771371/</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sainz/3284333744/">http://www.flickr.com/photos/sainz/3284333744/</a></span></span></p>
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		<title>Aprire una agenzia viaggi. Quarta parte.</title>
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		<comments>http://affaripropri.com/2010/05/aprire-una-agenzia-viaggi-quarta-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 21:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realizzato il sogno di aver messo su un’agenzia di viaggi, sia on line che con sede fisica e reale, bisogna dotarsi degli strumenti software necessari allo svolgimento dell’attività. Di quelli hardware ne abbiamo parlato nella scorsa puntata, mentre dei programmi informatici per la gestione della contabilità e delle prenotazioni, ne parliamo proprio in questo articolo.

APRIRE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } -->Realizzato il sogno di aver messo su un’agenzia di viaggi, sia on line che con sede fisica e reale, bisogna dotarsi degli strumenti software necessari allo svolgimento dell’attività. Di quelli hardware ne abbiamo parlato nella scorsa puntata, mentre dei programmi informatici per la gestione della contabilità e delle prenotazioni, ne parliamo proprio in questo articolo.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2587" title="softwaregestioneviaggi1" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi11-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UNA AGENZIA VIAGGI ON LINE : IL SOFTWARE </strong></p>
<p>In genere questi software vengono offerti da aziende informatiche e web agency, si tratta di pacchetti che comprendono siti web professionali per l’agenzia,   integrati a software gestionali per la gestione delle fatture, dei preventivi e dei prospetti delle pratiche di viaggio. Nel pacchetto si offre anche assistenza e formazione per comprendere il funzionamento di detti software. I costi ( assistenza e pacchetti web promozionali compresi) si aggirano intorno ai 1300 euro biennali, ma anche sui 500 euro annui tramite offerte promozionali. Ecco alcuni di questi programmi:</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2588" title="softwaregestioneviaggi2" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi2.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></p>
<p><a href="www.ideadv.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">IdeaAdv</span></span> </a>è una suite operativa direttamente sul web, a cui si accede tramite nome utente e password, che permette di creare programmi di viaggio integrati a front office, biglietteria e contabilità aziendale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.travelsoftware.it/modules.php?name=Content&amp;pa=showpage&amp;pid=5">EasyAdv</a></span></span>, suite che funziona sia su pc locale che su server remoto, appare come se si navigasse su browser web. Realizzata in Asp, permette l’esportazione di documenti in Excel e la stampa di pratiche di viaggio in tutte le lingue, oltre alle funzionalità di gestione contabilità, archivio pagamento, agenda e scadenziario.</p>
<p><a href="http://www.gigaworld.it/software_programma_gestione_contratti_viaggio_singoli_e_viaggi_di_gruppo_primanota_cassa_banca_statistiche_voucher_per_alberghi.htm"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Viaggiare</span></span></a>,  consente l’accesso protetto con password e gestisce tutte le pratiche dell’agenzia di viaggio, compresa la gestione degli incassi, anche parziali e l’emissione di fatture a provvigione.</p>
<p>I software per la gestione di un’agenzia di viaggio, a parte la descrizione, comprendono una funzionalità comune che gestisce e snellisce tutti gli aspetti inerenti l’attività svolta, dalla contabilità interna a quella esterna,  dalla  contrattualistica, fino alla  costruzione di un viaggio propriamente detto. Anche una piccola agenzia viaggi, necessità di software gestionali. Esistono dei programmi adatti anche ad attività di piccole dimensioni, altrettanto professionali, ma con costi sopportabili per chi all’inizio ha minori capacità finanziarie.  Uno di questi si chiama <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.agentbookconsulting.it/gestionale/bon-voyage-software-gestionale-piccola-agenzia-viaggi.html">Bon Voyage</a></span></span>, consente la gestione delle pratiche di piccole agenzie viaggi, operando da una sola postazione, e le funzionalità sono uguali ai programmi precedentemente segnalati. Molti di voi si staranno chiedendo se esistono anche software gestionali per agenzie viaggi,  scaricabili gratuitamente.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi3.jpg"><img class="alignleft size-full  wp-image-2589" title="softwaregestioneviaggi3" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi3.jpg" alt="" width="251" height="167" /></a><strong>APRIRE UNA AGENZIA VIAGGI ON LINE : I  SOFTWARE LOW COST O GRATIS<br />
</strong></p>
<p>Abbiamo fatto un giro sul web,  cercando sui siti di lingua italiana e di lingua inglese e  ci dispiace deludervi, ma non ne esistono. Le aziende produttrici, però offrono agli agenti di viaggio, la possibilità di <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.mrvolare.it/mr_volare_polignano_a_mare_bari_italia_italy_viaggi_nel_mondo_newsletter_da_tutto_il_mondo_regolamento_software.asp">scaricare</a></span></span> e provare gratuitamente questi software, per un massimo di circa 50 operazioni, cioè per  un mese e mezzo di lavoro,  poi si può decidere di passare all’acquisto o provare altri programmi ritenuti più adatti alle proprie esigenze di lavoro. Un software gestionale per agenzia viaggi costa dai 40 dollari  ai  500,  800 euro,  ma anche dai 50 ai 300 dollari al mese. Dipende da quanto si può e si vuole spendere e dal numero di clienti dell’agenzia stessa.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2590" title="softwaregestioneviaggi4" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/softwaregestioneviaggi4.jpg" alt="" width="100" height="128" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UNA AGENZIA VIAGGI ON LINE, ALTRE SOLUZIONI PER IL   SOFTWARE<br />
</strong></p>
<p>I siti web in lingua inglese permettono di scaricare gratis per un limitato periodo di tempo software gestionali per agenzie di viaggio, rinnovando la licenza con una spesa intorno a 30, 40 dollari.  Un sito che propone queste cifre è <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.freedownloadscenter.com/free/812925/">http://www.freedownloadscenter.com/free/812925/</a></span></span>, ma non tutti i software sono adeguatamente recensiti e non tutti servono alla gestione di un’agenzia di viaggi. Meglio affidarsi ad aziende specializzate italiane o straniere, purchè in grado di assistere e formare il personale nell’uso di tali programmi. I programmi gestionali freeware utilizzabili gratuitamente riguardano la gestione della contabilità aziendale, in genere e non un’agenzia viaggi nello specifico, per cui meglio partire con il piede giusto, investendo in questi software che permettono di operare velocemente e di recuperare in un ragionevole lasso di tempo la somma spesa. Nel costo del software si deve anche tener conto del canone annuo per l’aggiornamento  e per l’assistenza dello stesso.</p>
<p>Molte aziende permettono di risparmiare sui costi che vi abbiamo indicato, offrendo l’opportunità di ottenere gratis il prodotto se usandolo si riesce a realizzare, in un periodo prefissato, un limite di fatturato, oppure di acquistarlo subito, senza fruire del periodo di prova, per comprarlo a metà prezzo ed avere dopo un tot di pratiche effettuate, l’assistenza gratis per un anno. Altre aziende hanno cercato di battere la concorrenza offrendo una linea di software gestionali light, cioè a costi davvero contenuti, adatti a qualsiasi categoria di impresa, anche ad agenzie viaggi. Un programma siffatto, secondo quanto specificato nei siti web delle stesse aziende produttrici, costerebbe solo 25 euro. Date un’occhiata a questo link: <a href="http://www.il-software.it/agenzia_di_viaggi.htm"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.il-software.it/agenzia_di_viaggi.htm</span></span></a>,  oppure alla presentazione dell’azienda su <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.il-software.it/">http://www.il-software.it/</a></span></span>, dove sono indicati i software gestionali della linea light.</p>
<p>Rosalba Mancuso</p>
<p>Fonti delle Immagini:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dolphind.com/script/site/default.asp">http://www.dolphind.com/script/site/default.asp</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=175&amp;cat_id=104">http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=175&amp;cat_id=104</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=176&amp;cat_id=102">http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=176&amp;cat_id=102</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=174&amp;cat_id=101">http://www.dolphind.com/script/site/page.asp?artid=174&amp;cat_id=101</a></span></span></p>
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		<title>Aprire una agenzia viaggi. Terza parte.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 21:04:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avviando un’agenzia di viaggi on line, dicevamo nella scorsa puntata, si riducono notevolmente i costi di start up ed anche quelli di gestione.  Si avrà bisogno di minori attrezzature di arredo e dunque anche di locali di dimensioni inferiori a quelli necessari per un’agenzia di viaggi tradizionale. Inferiori saranno anche gli oneri relativi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } -->Avviando un’agenzia di viaggi on line, dicevamo nella <a href="http://affaripropri.com/2010/05/aprire-una-agenzia-viaggi-seconda-parte/">scorsa puntata</a>, si riducono notevolmente i costi di start up ed anche quelli di gestione.  Si avrà bisogno di minori attrezzature di arredo e dunque anche di locali di dimensioni inferiori a quelli necessari per un’agenzia di viaggi tradizionale. Inferiori saranno anche gli oneri relativi al personale che potrà essere limitato al titolare ed al direttore tecnico. Nel caso le due figure coincidano, avremo risparmiato anche sui costi di assunzione di un dipendente, almeno ciò vale all’inizio.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/nave1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2537" title="nave1" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/nave1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UNA AGENZIA VIAGGI ON LINE : GLI STRUMENTI</strong></p>
<p>Strumento indispensabile dell’agenzia viaggi on line sarà il PC ed una connessione ad Internet, i cui costi, oggi come oggi, sono davvero irrisori. Il sito di un’agenzia viaggi deve anche possedere un potente database, ma anche in questo caso per chi è agli inizi della carriera imprenditoriale, esistono soluzioni che riducono gli oneri di avvio dell’attività. Si tratta di usare gli strumenti web messi a disposizione da importanti network on line che permettono di avviare l’agenzia di viaggi, tramite l’affiliazione in franchising. Questa è infatti la formula più usata per avviare nuove iniziative nel settore. Di solito viene richiesta un’esperienza pregressa nel settore turistico ed un fee di ingresso che varia in base ai servizi che si intendono offrire. Per operare on line i budget da investire per affiliarsi in franchising sono  molto inferiori rispetto a quelli di una sede fisica. Comunque anche chi è affiliato può operare da una sede fisica, dove ricevere i clienti e concordare le prenotazioni. L’affiliazione on line è spesso usata come strategia di diversificazione e di innovazione dell’attività, cioè un valore aggiunto. Gite ed eventi si possono concordare in sede,  tour e crociere, anche on line, per accrescere il parco clienti e la redditività aziendale. Come vedete le due realtà si incrociano e si completano a vicenda. La soluzione di operare solo on line è pensabile almeno all’inizio del percorso imprenditoriale, per ridurre l’importo dell’investimento. Nella seconda puntata abbiamo accennato al fatto che titolari di siti web si sono in passato affiliati a network di viaggi e che la procedura burocratica è simile all’avvio di un’agenzia di viaggio reale. Esiste anche chi, possedendo un sito web di informazione sui viaggi si è affiliato a piattaforme di pubblicità on line che promuovono i servizi di agenzie di viaggi, si tratta di affiliazioni che non sono un franchising, ma semplicemente campagne di sponsorizzazione web, dove compaiono tre attori: il webmaster, il concessionario di pubblicità e l’inserzionista.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/nave2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2538" title="nave2" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/nave2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UNA AGENZIA VIAGGI ON LINE: IL LAVORO<br />
</strong></p>
<p>I viaggi saranno sempre venduti dall’inserzionista che paga il concessionario per inserire un link nel sito del webmaster o publisher che lo ospita, quest’ultimo percepirà una commissione per ogni prenotazione realizzata attraverso i link pubblicizzati sul sito. Si tratta di opportunità che vengono offerte anche a privati di solito in regime di prestazione occasionale, tassati solo come prestazione occasionale, al momento non siamo però in grado di chiarire questo aspetto e questa modalità di lavoro, vista la normativa un po’ controversa che disciplina la materia. In linea generale sembra che chi gestisce un sito o blog di informazione in mondo non continuativo, svolgendo altra attività, e non ricavi da questo somme superiori ai 5 mila euro annui, possa emettere ricevute di prestazione occasionale, versando allo Stato una ritenuta di acconto. Lavorare nel mondo dei viaggi iniziando in questo modo, può servire a fare un po’ di esperienza, ma non garantirà grandi guadagni, a meno che il portale non sia visitato da 50 o 100 mila visitatori unici mensili. Ma se le visite sono tante, vorrà dire che il sito di informazione sui viaggi sarà  aggiornato in maniera continuativa e che gli introiti da affiliazioni per sponsorizzazioni di siti web similari, potrebbero superare i 5 mila euro dando il via alla procedura burocratica dell’apertura della partita Iva e dell’avvio di un’impresa. Vendere viaggi on line si configura anche come attività di e-commerce, commercio elettronico, soggetto ad obbligo di partita Iva, sede legale, iscrizione alla Camera di Commercio. Per cui il consiglio che ci sentiamo di dare, per avviare l’attività di agenzia di viaggi, in qualunque modo essa sia, è quello di attenersi alla procedura burocratica standard descritta nella seconda parte del nostro reportage. Le <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcommerciale.com/avviare%20agenzia%20viaggi.htm">attrezzature di un’agenzia di viaggi</a></span></span> con sede fisica comprendono scaffali ed espositori per depliants e materiale pubblicitario, scrivanie e postazione Pc per titolati e collaboratori,  poltrone e sedie per l’attesa, stampante, fax, pc, e telefono, software gestionali tipici dell’agenzia viaggi. Nella prossima puntata cercheremo di scoprire quanto costano e cosa sono questi software che permettono di gestire la contabilità dell’agenzia, ma anche le pratiche di prenotazione dei viaggi. Seguiteci.</p>
<p>Rosalba Mancuso</p>
<p>Fonti delle immagini:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/maxliscia/2454406312/">http://www.flickr.com/photos/maxliscia/2454406312/</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/maxliscia/2453580977/in/set-72157604806668556/">http://www.flickr.com/photos/maxliscia/2453580977/in/set-72157604806668556/</a></span></span></p>
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		<title>Aprire una agenzia viaggi. Seconda parte.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 21:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi opera in un’agenzia viaggi può farlo in diversi modi. Chi organizza il viaggio, il volo, il soggiorno è in genere il tour operator, cioè  letteralmente l’organizzatore di giri, di viaggi. Esempi possono essere Alpitur, Francorosso, Boscolo e tanti altri notissimi tour operator. L’operatore/imprenditore che all’interno di un proprio ufficio promuove le offerte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } -->Chi opera in un’agenzia viaggi può farlo in diversi modi. Chi organizza il viaggio, il volo, il soggiorno è in genere il tour operator, cioè  letteralmente l’organizzatore di giri, di viaggi. Esempi possono essere <a href="www.alpitour.it">Alpitur</a>, <a href="www.francorosso.it">Francorosso</a>, <a href="www.boscolotours.com">Boscolo</a> e tanti altri notissimi tour operator. L’operatore/imprenditore che all’interno di un proprio ufficio promuove le offerte di questi “nomi”, svolge in realtà il ruolo di intermediario ed il suo compenso è regolato tramite una percentuale sul pacchetto vacanze venduto al cliente. Le attività possono essere svolte separatamente e  congiuntamente e rientrano sempre nella definizione di agenzia di viaggi.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2518" title="aereo1" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aereo1-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN&#8217;AGENZIA VIAGGI : LE NORME</strong></p>
<p>Per avviare l’attività, che sia on line o con sede fisica è necessario seguire un preciso iter burocratico. La disciplina per l’avvio dell’agenzia viaggi è diversa da regione a regione, per cui è consigliabile informarsi presso gli uffici regionali preposti del proprio territorio di residenza. La norma giuridica comune a tutte le agenzie di viaggi è la presenza obbligatoria di un direttore tecnico. Senza questa figura non si potrà avviare l’agenzia di viaggi. Il direttore può essere il titolare, il socio  o un’altra figura incaricata. Si diventa direttore tecnico dopo aver superato un esame a cui si accede dopo aver lavorato come dipendente per almeno due anni in un’agenzia di viaggi o dopo essere stati titolari di agenzia per almeno sei anni. La procedura di apertura della partita iva è standard per tutte le imprese, dopo è necessario presentare istanza di avvio dell’attività alla regione o provincia, su questo aspetto, visto che le norme sono locali, è meglio chiarire di persona con i funzionari preposti. Nell’istanza si dovranno indicare l’ubicazione e la descrizione dei locali, le attività che si intendono svolgere, il numero e le qualifiche dei collaboratori, le generalità della persona preposta a ricoprire il ruolo di direttore tecnico. L’agenzia di viaggi è un’attività soggetta a licenza, cioè il nulla osta di pubblica sicurezza che va richiesto al comune dove ha sede l’agenzia. L’ente provvederà ad inoltrare l’istanza alla provincia che delibererà il rilascio del nulla osta. Per quanto riguarda il direttore tecnico, dopo aver superato l’esame sarà iscritto all’Albo regionale dei direttori tecnici. E’ proprio questa una delle componenti dell’iter burocratico che varia da regione a regione, cioè ogni ente può emanare proprie delibere con specifica indicazione dei requisiti da possedere per l’ammissione all’esame.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aeroporto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2519" title="aeroporto1" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/05/aeroporto1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN&#8217;AGENZIA VIAGGI : I REQUISITI PER DIVENTARE DIRETTORE TECNICO<br />
</strong></p>
<p>I requisiti che il titolare e il direttore tecnico di agenzia viaggi devono possedere, sono la capacità di ascolto delle esigenze del cliente, la capacità di saper promuovere prodotti turistici seri ed affidabili, la disponibilità all’aggiornamento costante sulle condizioni sanitarie, sulle leggi e sugli usi e costumi delle mete di viaggio proposte, spiccate capacità creative ed organizzative. Non esistono specifici titoli di studio per avviare un’agenzia di viaggi, a parte l’esperienza sul campo e l’esame di cui abbiamo parlato. Comunque in giro esistono ottime occasioni di formazione, a partire dalla Scuola Superiore e dall’Università. Indicato il diploma di operatore turistico da conseguire presso gli istituti tecnici turistici o la laurea in Scienze del Turismo. Tutte le facoltà e le specializzazioni del caso sono indicate nel sito <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.laureaturismo.it/">www.laureaturismo.it</a></span></span>.  Molto importante è la conoscenza delle lingue straniere. Richieste non solo per il superamento dell’esame di direttore tecnico, ma anche perché utili in un mondo ormai globalizzato come il nostro. L’agente di viaggio, cura gli aspetti del viaggio turistico, ma anche di lavoro ed è normale che alla sua agenzia si rivolgano clienti stranieri a cui bisogna saper offrire il viaggio ideale comunicando e comprendendo la lingua di origine, ma anche per trattare con le strutture estere, hotel, compagnie aeree che dovranno collaborare nell’attuazione degli obiettivi dell’agenzia stessa. Ecco perché un ruolo chiave è affidato ai collaboratori in grado di parlare lingue diverse, per contattare e contrattare accordi ed intervenire in caso di reclami. La procedura burocratica e la formazione per avviare l’impresa, valgono anche in caso di agenzia di viaggi on line. Dunque Partita Iva, staff tecnico, sede legale. La differenza tra l’agenzia di viaggi on line e quella reale, risiede nella sostanziale riduzione dei costi dell’ufficio che potrà essere di minori dimensioni, visto che cataloghi e depliants, saranno contenuti solo all’interno del sito web. Molti che possedevano un sito web, in passato hanno aderito a campagne di affiliazione per promuovere pacchetti in nome e per conto di grandi tour operator. Su questa modalità di lavoro ci sono alcuni aspetti e sottigliezze che è importante conoscere, visto che riguardano il tema oggetto della nostra trattazione. Continua nella prossima puntata.</p>
<p>Fonti dei dati:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcommerciale.com/avviare%20agenzia%20viaggi.htm">http://www.ilcommerciale.com/avviare%20agenzia%20viaggi.htm</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fiavet.emilia-romagna.it/X_direttore_tecnico.htm">http://www.fiavet.emilia-romagna.it/X_direttore_tecnico.htm</a></span></span></p>
<p>Rosalba Mancuso</p>
<p>Fonti delle immagini:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/johnpetru82/453623818/">http://www.flickr.com/photos/johnpetru82/453623818/</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/mcdemoura/3016623027/">http://www.flickr.com/photos/mcdemoura/3016623027/</a></span></span></p>
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		<title>Aprire un negozio: avviare un outlet. Quarta parte</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 19:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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Proseguiamo il nostro approfondimento dedicato al pianeta outlet. Dopo la recensione di un’azienda rappresentativa del settore, nell’ambito merceologico dei casalinghi, che ci ha gentilmente concesso la possibilità di raccontarla e di raccontare la sua storia, vi proponiamo  un’intervista dal “vivo” con uno dei protagonisti della vita di questa azienda: Maurizio Ghidelli, direttore commerciale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Proseguiamo il nostro approfondimento dedicato al pianeta outlet. Dopo la recensione di un’azienda rappresentativa del settore, nell’ambito merceologico dei casalinghi, che ci ha gentilmente concesso la possibilità di raccontarla e di raccontare la sua storia, vi proponiamo  un’intervista dal “vivo” con uno dei protagonisti della vita di questa azienda: Maurizio Ghidelli, direttore commerciale di <a href="www.kasanova.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Kasanova.it </span></span></a>. Abbiamo deciso, grazie alla gentile collaborazione dell’intervistato, di andare avanti con questo argomento per valutare ancora più specificamente l’idea di avviare un negozio outlet. Le scelte imprenditoriali vanno sempre ben ponderate e se a dare i consigli giusti, intervengono degli esperti in materia, è ancora meglio, perché partire sapendo fin dall’inizio a cosa si va incontro è certamente meno traumatico di partire con una scelta al “buio”. E’ lo stesso suggerimento dato durante questa intervista dallo stesso Ghidelli. Ma lasciamo che sia lui a farvi capire cosa dovete e non dovete fare per iniziare a gestire un punto vendita outlet, anche con la formula del franchising.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1489" title="view" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/01/view6-300x200.jpg" alt="view" width="300" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Dott. Ghidelli, nella recensione dedicata alla sua azienda abbiamo approfondito alcune peculiarità della stessa ed alcuni aspetti del vostro progetto franchising, ma vorremmo  porle alcune domande per conoscere ancora di più il suo settore. Per questo inizio con chiederle se l&#8217;outlet dei casalinghi è più remunerativo rispetto ad  altri settori.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>L’ economicità dell’ outlet è vera in virtù della serietà dell’ azienda che lo governa.<br />
Mai imbroglieremmo i nostri clienti alzando i prezzi per poi scontarli Gli sconti sono effettivi ed il risparmio è consistente. Se per remunerazione si intende investimento, lo è alla pari delle migliori<br />
realtà economiche se sono condotte con i crismi da persone capaci. </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>E&#8217; meno concorrenziale rispetto ad altri ?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Se per altri intende settori merceologici diversi la risposta è no. Se invece intende competitor la risposta è sempre no per quanto espresso nella risposta alla sua prima domanda.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Se esiste concorrenza nel vostro settore  com’ è possibile affrontarla?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>La concorrenza esiste eccome, ma la si affronta con l’ organizzazione e l’ esperienza di una azienda che è sul mercato da più di 40 anni.</em></span><span style="color: #000000;"><em><strong><br />
</strong></em></span><span style="color: #000000;"><strong>Quali requisiti deve avere un aspirante imprenditore per avviare un  outlet di casalinghi?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Voglia di &#8220;intraprendere&#8221; anche in un periodo di crisi. La nostra formula è in grado di effettuare aumenti di venduto a due cifre rispetto all’ anno precedente Forse la crisi favorisce l attenzione del cliente verso chi fa dell’economicità il proprio verbo come gli outlet, ma anche un rapido e costante cambio di motivazioni sui punti vendita è alla base del successo.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Affinchè un&#8217;attività in franchising nel vostro settore ( outlet kasalingo) abbia successo, quali errori deve evitare l&#8217;affiliato?<br />
</strong></span><span style="color: #000000;"><em>Deve evitare di sperimentare motu proprio e deve seguire fedelmente i consigli e il know how della casa madre.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Come mai avete puntato su questa specifica proposta outlet e sul franchising?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Sull’ outlet perché eravamo convinti della attualità della proposta e sul franchising per il recruiting di nuove persone che abbiamo voglia di mettere la loro intelligenza a disposizione della nostra formula. Siamo convinti che una crescita di una formula in affiliazione debba passare dal valore dei nuovi franchisee oltre ad essere indispensabili per una più rapida crescita di tutto il sistema.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> <strong>Considerata anche la delicata congiuntura economica mondiale, come valutate l&#8217;evolversi del vostro settore: in positivo o in negativo?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Quando ci sono crisi economiche normalmente si interiorizza molto e quindi vivendo di più in casa si consumano di più i nostri prodotti. Non solo: il nostro settore non ha mai goduto di picchi di vendita alti nemmeno quando le cose andavano bene; ma non soffre neanche di cadute<br />
precipitose quando le cose non vanno bene. E’ un bene di rifugio per un investitore.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> <strong>Investimento e la supeficie minimi di un punto vendita  outlet di oggettistica e casalinghi?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Oggi chi vuole diventare imprenditore in franchising deve rendersi conto che per farlo deve mettere a disposizione capacità economiche anche se inferiori alle possibilità di mettersi in proprio senza affiliazione. Aprire un’ attività senza questo paracadute equivale ad un salto nel buio e<br />
ad una scorrettezza nel proporre l’ investimento. L’ azienda sviluppa un B.E.P. ad arte per comprendere tutte le necessità di ogni singolo investimento. La superficie minima è anch’ essa variabile in conformità al  bacino d utenza ed alla  pedonabilità della via. </em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Quali sono le aree geografiche del territorio italiano più ricettive  ai negozi outlet?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Sicuramente il meridione dove l’ attenzione a questa formula in genere è<br />
molto alta. Le regioni meridionali  oggi sono  molto attente a questa formula di vendita in generale ed anche alla nostra.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Ci sono zone dove sconsiglierebbe di investire?<br />
</strong></span><span style="color: #000000;"><em> Nessuna in particolare se la risorsa umana che la sovraintende ha capacità  e determinazione.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Qual&#8217;è la clientela tipo di un outlet di casalinghi?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>E’ la più  eterogenea in assoluto perchè questo tipo di negozio attira le attenzioni più disparate.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><strong>Quanto spende mediamente un cliente tipo per acquistare oggettistica   per la casa con formula outlet?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em>Lo scontrino medio è all’ incirca di 20 euro, ma la cosa sorprendente è l’altissima frequenza che lo stesso cliente ha nel punto vendita.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Quali sono i prodotti più richiesti e perchè?<br />
</strong></span><span style="color: #000000;"><em>Prestazioni d uso vitali per la casa: pentole, casalinghi in genere, ma anche prodotti stagionali come borse termiche, evaporatori e quant’ altro serva nelle case. Questi negozi coprono anche la desertificazione delle città provocata dalla chiusura di altri punti vendita e prestano servizio vero e proprio agli abitanti delle stesse.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Il vostro outlet fornisce anche village outlet?<br />
</strong></span><span style="color: #000000;"><em>Per ora no ma è una possibilità che stiamo approcciando.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Cosa ha inciso maggiormente in questi ultimi anni sul fatturato della  vostra azienda? Le vendite con il sistema tradizionale ( ingrosso -  dettaglio), la formula outlet o il franchising, cioè qual&#8217;è il vostro  core-business?</strong></span><span style="color: #000000;"><em><br />
L’ ossatura della Flli Fontana è</em></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kasanova.it/"><em> </em></a><a href="www.kasanova.it"><em>Kasanova</em></a></span></span><span style="color: #000000;"><em> con i suoi 180 negozi e il figlio minore è oggi l’ outlet del kasalingo. La nostra dedizione è tutta rivolta a questi due business e abbiamo abbandonato da anni le vendite da grossista.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Il web indicizza diversi portali che fanno capo alla vostra azienda:  Fontana Casa, Kasanova.it, Fontana outlet, Outlet del Kasalingo, può<br />
spiegare ai lettori la mission delle diverse aree aziendali?<br />
</strong></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fontanacasa.it/comeraggiungerci.ctr"><em>Fontana casa e fontana outlet</em></a></span></span><span style="color: #000000;"><em> sono entrambi del negozio padronale dove il figlio della proprietaria gestisce un punto vendita dagli altissimi fatturati con una formula composita outlet più negozio tradizionale con tutte le marche più importanti del settore. Kasanova si occupa invece di realizzare negozi di oggetti da regalo, casalinghi e liste nozze con un brand ormai affermato da 15 anni.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><strong>Ci può dire quanti affiliati conta oggi la sua azienda?  Sono più uomini o donne?<br />
</strong></span><span style="color: #000000;"><em>Kasanova ha 119 affiliati mentre l’ outlet che è nato da due anni ne ha 7. Non c è preclusione di sorta nel far gestire i nostri negozi da donne o da uomini .L’ importante è la loro voglia di fare l’ intraprendenza e la disponibilità ad imparare.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Ringraziamo il Dott. Ghidelli per le informazioni fornite che speriamo possano davvero aiutarvi a conoscere “ dal di dentro” un settore di impresa che  si sviluppa in un momento particolare della vita economica, in cui si presta maggiore attenzione al risparmio di qualità. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Rosalba Mancuso</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Fonti delle immagini</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fontanacasa.it/esposizione.ctr#">http://www.fontanacasa.it/esposizione.ctr#</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fieramilanoexpocts.it/e-press/franchising/3-09/2.html">http://www.fieramilanoexpocts.it/e-press/franchising/3-09/2.html</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Aprire un negozio: avviare un outlet. Terza parte</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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Il mondo outlet non riguarda solo le calzature o l’ abbigliamento firmato. La vendita di prodotti di marca a prezzi vantaggiosi può interessare, infatti, i più svariati settori merceologici. Un imprenditore deciso ad esplorare questo ennesimo segmento del lavoro in proprio, può investire nei settori che ritiene più congeniali alle sue attitudini ed a quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il mondo outlet non riguarda solo le calzature o l’ abbigliamento firmato. La vendita di prodotti di marca a prezzi vantaggiosi può interessare, infatti, i più svariati settori merceologici. Un imprenditore deciso ad esplorare questo ennesimo segmento del lavoro in proprio, può investire nei settori che ritiene più congeniali alle sue attitudini ed a quelle dei consumatori. La delicata fase economica globale, ha imposto un rapido ripensamento dei consumi e dopo “l’abbuffata” di prodotti a basso prezzo, di provenienza ignota, spesso contraffatti  e di dubbia qualità,  l’utenza va sempre più orientandosi verso il risparmio, ma con la garanzia di un prodotto sicuro e di qualità. Gioielli, oggetti per la casa e prodotti enogastronomici, possono certamente costituire l’assortimento di un punto vendita outlet, a patto di essere rigorosamente di marca ed accessibili in termini di prezzo. Imprenditori coraggiosi, nel territorio italiano,  ce ne sono tanti,  e dopo il boom del fenomeno outlet nel mondo degli accessori e dell’abbigliamento, c’è chi ha fiutato l’affare dedicandosi all’avvio di punti vendita di prodotti ed oggettistica per la casa con questa formula.  Si tratta di oggetti di uso quotidiano, come piatti, posate, pentole, padelle,  bicchieri, di grandi marche ed a costi davvero interessanti per le tasche di chi acquista.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1457" title="view" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/01/view2.jpg" alt="view" width="220" height="242" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UN OUTLET : VEDIAMO QUALCHE ESEMPIO</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Abbiamo cercato di scovare qualcuno di questi lungimiranti imprenditori ed il web, sempre utilissimo, nelle nostre ricerche, ci ha rimandato ad un outlet di articoli casalinghi che porta la sigla omonima: outlet del Kasalingo, appunto, ma con la K! Il marchio appena citato appartiene ad un’azienda leader nella commercializzazione di articoli per la casa: la Fratelli Fontana Srl, con sede  in un comune italiano molto noto ( e non vi spieghiamo i motivi): Arcore, in provincia di Milano. La Fratelli Fontana Srl, viene fondata nel 1968 su iniziativa di una giovane e tenace imprenditrice: Giannina Fontana. Sito web: <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fontanacasa.it/">www.fontanacasa.it</a></span></span>.   L’azienda commercializza articoli per sposi e casalinghi di grandi marche, prevedendo anche un reparto outlet, dove vengono “svenduti”  prodotti di fine serie, a sconti davvero incredibili, anche del 60%. Nei primi anni di attività  l’impresa cresce come grossista, si espande e riesce a realizzare un fatturato di oltre 10 miliardi di lire, contando sul lavoro di una ventina di dipendenti. La storia dell’azienda è visibile anche su <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kasanova.it/">www.kasanova.it</a></span></span>, dove si elencano anche le  categorie merceologiche disponibili ed acquistabili e si racconta l’evoluzione della vendita di casalinghi in modo outlet. “<em>Per comprendere meglio come questa intuizione abbia radicalmente cambiato la distribuzione in Italia del settore dei casalinghi </em>– si legge nel sito<em>- occorre ricordare che allora esistevano solo negozi di due tipologie: da un lato i negozi di &#8220;porcellane&#8221; di fascia alta, quelli nei quali si entrava in occasione delle ricorrenze familiari, che proponevano solo marchi prestigiosi nei corredi da tavola e negli argenti; dall’altro i dettaglianti più simili a dei bazar mediorientali dove &#8220;si vendeva di tutto&#8221; con un assortimento che andava dai casalinghi di fascia medio-bassa al pentolame corrente all’oggettistica per la cucina in plastica fino alla ferramenta”.” La F.lli Fontana </em>– si legge ancora nel sito kasanova.it-&#8230;<em> in quegli anni altro non era che un’azienda con una buona tradizione di grossista per questa seconda categoria di dettaglianti, con una gamma molto ampia di prodotti di livello medio e medio-basso: una ventina di dipendenti e un fatturato di circa 10 miliardi di lire”. </em>Nel 1994 l’azienda decide la grande svolta, trasformandosi da grossista a catena di negozi in  franchising con il marchio “Kasanova. L’amante della Casa”, unico marchio italiano nella distribuzione di casalinghi, diventato, dopo l’avvento del web, Kasanova.it. Oggi l’azienda conta quasi 200 punti vendita in tutta Italia e grazie al web, propone anche la vendita di liste nozze on line. Se desiderate conoscere gli oggetti per la casa più richiesti,  potete visionare il seguente link: <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kasanova.it/lista-di-nozze/casalinghi/offerta">http://www.kasanova.it/lista-di-nozze/casalinghi/offerta</a></span></span>.  Per quanto riguarda la vendita in outlet di questi articoli, si spazia dagli oggetti più tradizionali come piatti, bicchieri, posate, fino a quelli più di tendenza, come complementi d’arredo, corredi per la tavola, tutti di marche prestigiose, di materiali rigorosamente selezionati ed a prezzi altamente  competitivi. Pensate che i consumatori ( e non solo gli sposi) possono trovare bicchieri in cristalli di Boemia, o la prestigiosa porcellana tedesca. Il reparto outlet della F.lli Fontana si estende su una superficie di 350 mq, dove si trovano prodotti di fine serie ed occasioni speciali acquistati in stock dalle migliori aziende produttrici. Le offerte speciali e le promozioni outlet sono visibili anche on line, dove i clienti interessati al risparmio di qualità, possono visionare il prodotto desiderato. Il web anche per un negozio outlet rappresenta, dunque, un buon veicolo promozionale teso alla fidelizzazione o all’incremento della clientela.  Ecco come si presenta on line l’outlet dell’azienda di cui vi stiamo parlando:<span style="color: #5e5e5e;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fontanacasa.it/outlet.ctr">http://www.fontanacasa.it/outlet.ctr</a></span></span>.  La lungimirante Giannina Fontana ha voluto e saputo entrare anche in questo nuovo modo modello di commercializzazione.  Dal target di prodotti trattati possiamo anche desumere che la clientela tipo dell’azienda sia costituita, soprattutto, da coppie alla soglia delle nozze, che necessitano di riempire  il loro futuro appartamento, con tutti gli oggetti necessari alla gestione della vita quotidiana, ma anche da famiglie che vogliono rinnovare o mettere a posto gli accessori della propria casa e da altre categorie di clienti che rendono abbastanza eterogenea la clientela di questo tipo di negozi. Clienti vari accomunati , tutti,  dal desiderio di coniugare buon gusto, qualità e risparmio.  Orientarsi nella commercializzazione di un certo tipo di prodotto, per un certo tipo di utente, può rivelarsi una scelta vincente sotto il profilo del business imprenditoriale.  L’attività tradizionale di vendita di prodotti casalinghi, le liste nozze e la vendita a prezzo outlet coesistono senza problemi all’interno della F.lli Fontana, assieme al progetto di affiliazione in franchising che porta il nome “Outlet del Kasalingo”. Dai requisiti richiesti, dal capitale minimo da investire, potrete ricavare utili informazioni sulla bontà del vostro progetto di impresa nel settore. L’idea dell’outlet del Kasalingo, nasce nel 2007, analizzando le richieste del mercato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1458" title="view" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/01/view3.jpg" alt="view" width="137" height="97" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UN OUTLET : LA LOCALIZZAZIONE</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">La localizzazione ideale di un outlet,  considerata anche la presenza dei competitor, il caos delle città, e l’esigenza dei consumatori di preferire punti vendita lontani dalle città, può essere anche quella fuori dal centro abitato e sempre più in periferia, ( con costi di affitto più bassi) ma anche il centro se si trova la location ideale o una zona commerciale. Un outlet di oggettistica per la casa, dovrebbe avere una superficie minima di 120 -140 mq. Il fatturato annuo a regime dovrebbe aggirarsi sui 400 mila euro. Il personale necessario per punto vendita è di due persone. L’investimento totale minimo è di 30 mila euro. Affiliandosi ad un marchio come l’outlet del Kasalingo, il franchisee riceve nell’investimento iniziale l’arredamento  e l’impianto, mentre l’allestimento del primo impianto merce è a carico dell’affiliato. Si offre anche un preventivo gratuito “No Risk”, dove si valutano le condizioni di fattibilità del progetto, per quanto riguarda la zona ed i locali, ma anche per i costi gestionali e l’arredo. La campagna pubblicitaria  e la fornitura di cartelloni e volantini, in fase di apertura del negozio, sono a carico del franchisor. Il bacino di utenza minimo del negozio deve essere di 15 mila abitanti. In un comunicato stampa diramato dalla stessa, lo scorso anno,  Gianni Ghidelli, responsabile franchising, spiega i motivi del progetto di affiliazione ed i vantaggi di avviare un outlet con questa formula:”<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span><em>La scelta di proporre il format l’Outlet del Kasalingo si basa sulla convinzione che oggi l’outlet sia per certo la formula più aggressiva per entrare in un mercato che presta molta attenzione alle opportunità di risparmio. La dimostrazione di ciò è il crescente successo delle cittadelle outlet che riescono a motivare i clienti a fare anche qualche centinaio di km per raggiungerle”. </em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">“</span></span><em>Il nostro affiliato ideale – </em>prosegue nel comunicato Gianni<em> </em>Ghidell<em>i – è una persona motivata, con capacità organizzative e soprattutto con la voglia di raggiungere il successo</em>”.  Non è richiesta esperienza sul campo,  della formazione si occuperà sempre la casa madre, non saranno richieste royalty periodiche, ma solo un fee d’ingresso di 3 mila euro ed  il contratto avrà durata quinquennale, rinnovabile. Un segreto per fidelizzare la clientela e non commettere passi falsi è avere un assortimento sempre disponibile ad aggiornato. Se si sceglie l’affiliazione queste necessità saranno sempre soddisfatte dal franchisor, con nuovi arrivi di merce a cadenza settimanale ed assortimento inesauribile. Per ulteriori informazioni visitate la pagina <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kasanova.it/lavoro/offerte">http://www.kasanova.it/lavoro/offerte</a></span></span> e scaricate la <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kasanova.it/download/Presentazione_aziendale_outlet.pdf">brochure informativa in pdf</a></span></span> sul progetto dell’outlet in franchising.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcuni contenuti:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.franchisekey.it/franchising-attualita/Il-franchising-L-Outlet-del-Kasalingo-va-incontro-ai-potenziali-franchisee.htm">http://www.franchisekey.it/franchising-attualita/Il-franchising-L-Outlet-del-Kasalingo-va-incontro-ai-potenziali-franchisee.htm</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoroeformazione.it/Franchising2.asp?codice=175">http://www.lavoroeformazione.it/Franchising2.asp?codice=175</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.infofranchise.it/detail.cfm?IdNotizia=10578&amp;IdSezione=5&amp;strKey=it">http://www.infofranchise.it/detail.cfm?IdNotizia=10578&amp;IdSezione=5&amp;strKey=it</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Rosalba Mancuso</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fonti delle immagini:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fontanacasa.it/esposizione.ctr#">http://www.fontanacasa.it/esposizione.ctr#</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
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		<title>Diventare  agenti di commercio : come aumentare i propri guadagni</title>
		<link>http://affaripropri.com/2009/12/diventare-agenti-di-commercio-come-aumentare-i-propri-guadagni/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta il rappresentante di commercio; molte volte un signore elegante con una bella macchina (sempre nuove e grandi..mi ricordo..ero piccolo).
Era una figura attesa e ben accetta nelle attivita&#8217; commerciali, sorridente, elegante, positivo; portava con i se&#8217; i cataloghi dei prodotti e le novita&#8217; che sarebbero giunte nei mesi a venire.
Elargiva consigli ed idee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">C&#8217;era una volta il rappresentante di commercio; molte volte un signore elegante con una bella macchina (sempre nuove e grandi..mi ricordo..ero piccolo).</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Era una figura attesa e ben accetta nelle attivita&#8217; commerciali, sorridente, elegante, positivo; portava con i se&#8217; i cataloghi dei prodotti e le novita&#8217; che sarebbero giunte nei mesi a venire.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Elargiva consigli ed idee ai commercianti ed ai loro collaboratori.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Quindi, una professionalita&#8217; importante, in grado di offrire un valore aggiunto alla vendita ed elemento di unione tra il dettagliante ed i produttori e/o grossisti, i quali ricevevano un report aggiornato della situazione, ottenendo suggerimenti su come impostare il lavoro e su eventuali migliorie da apportare ai prodotti.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-full wp-image-1381" title="agente1" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/12/agente1.jpg" alt="agente1" width="124" height="93" /></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;agente di commercio : la fine di un mito</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">La crisi del commercio tradizionale negli anni ottanta e la ristrutturazione delle reti commerciali, con l&#8217;arrivo massiccio della grande distribuzione, ha sconvolto i vecchi equilibri, relegando sempre piu&#8217; questa figura professionale ai margini, spesso a quella di semplice fattorino che raccoglie gli ordini e &#8216;batte cassa&#8217; per i ritardi nei pagamenti delle fatture.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Per molti rappresentanti, si e&#8217; passati molte volte, dalla percezione di redditi elevati, con bonus molto appettibili ai compensi magri, quelle degli ultimi anni, che spesso al netto delle spese e delle tasse, per molti, non si arriva all&#8217;equivalente di uno stipendio di un apprendista operaio.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;"><strong>La crisi del commercio ed il calo delle retribuzioni degli agenti di commercio </strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Cosa e&#8217; successo?</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Nel attuale assetto, gli elementi di forza, negli ultimi anni, non sono piu&#8217;: il produttore dei beni, l&#8217;agente di commercio ed il piccolo dettagliante, bensi&#8217; : le grandi catene distributive, i grandi centri di logistica, le aziende che gestiscono il credito e quindi tutto il denaro circolante e i suoi impieghi.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Cosa fare ?</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Parlando con un alcuni vecchi agenti di commercio (settantacinque anni in media), mi raccontavano dei loro successi personali, in un&#8217;epoca in cui loro, erano il motore delle vendite e spesso le aziende produttrici (molte delle quali piccole e medie ma in crescita costante), dovevano una parte della loro fortuna a questi pionieri che giravano a bordo delle loro auto in lungo ed in largo, fra paesi e citta&#8217;, a promuovere i loro prodotti.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Quindi, una figura &#8216;chiave&#8217;, quella dell&#8217;agente di commercio.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Talvolta, mi raccontava uno dei due, lui stesso propose all&#8217;azienda produttrice delle migliorie al prodotto ed addirittura, in un&#8217;altra occasione, fu lui stesso a presentarsi presso produttori per proporgli la vendita presso i suoi clienti dei loro prodotti in quanto si era reso conto che alcuni dettaglianti gli continuavano a chiedere determinate tipologie di prodotti non disponibili.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-full wp-image-1383" title="agente 2" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/12/agente-21.jpg" alt="agente 2" width="94" height="96" /></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">..Di tempo ne e&#8217; passato da allora, le aziende commerciali hanno creato reti di vendita organizzate, con strutture piramidali, dove agenti, capi area, direttori, moderni sistemi informatici, tecniche di vendita all&#8217;americana, trasformarono queste piccole reti di vendita, in moderne ed efficienti organizzazioni commerciali. Quindi corsi motivazionali, corsi di marketing ad ogni livelli, utilizzo di ogni forma di persuasione, stage di <span style="text-decoration: underline;">PNL,</span> ecc., hanno portato a rendere sempre piu&#8217; esperti in tecniche di vendita gli agenti.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Di contro le reali prospettive diminuivano, anno dopo anno e si esercitava una sempre maggiore &#8216;pressione&#8217; sulla forza vendita senza in realta&#8217; offrirle in altrettanti vantaggi. </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">In questa fase comunque, molti dei migliori agenti, trovarono spazio come capi area e talvolta direttori.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Nella fase successiva, con il comprimersi del budget destinato alla forza vendita, i compensi divennero sempre piu &#8216;light&#8217; ed i rischi vennero scaricati sempre piu&#8217; sui venditori.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Sempre meno rimborsi, provvigioni al ribasso e recupero dei crediti a carico del venditore.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Per molti agenti, e&#8217; arrivato il momento di fare il punto della situazione.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;"><strong>Diventare agente di commercio : come guadagnare e mantenere una propria autonomia?</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Interessante, e&#8217; l&#8217;esperienza trasmessa da una trasmissione televisiva, in cui un agente di commercio con esperienza ventennale, aveva lasciato la precedente occupazione e si occupava all&#8217;interno di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_acquisto_solidale"><span style="text-decoration: underline;">GAS</span></a> dell&#8217;approvvigionamento di prodotti in cambio di una piccola mediazione.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Altri agenti di commercio invece, si sono organizzati, &#8216;proponendosi&#8217; direttamente a piccole ma vivaci realta&#8217; produttive, andando direttamente a vendere ai consumatori finali.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Sicuramente, una modalita&#8217; di &#8216;essere piu&#8217; indipendenti&#8217;, garantirsi redditi piu&#8217; sostanziosi e &#8216;tornare ad essere dei mediatori di affari&#8217; e non solo (come spesso accade) dei semplici fattorini, a cui sono attribuite molte aspettative ma con una retribuzione assolutamente  insoddisfacente.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;"><strong>Diventare agente di commercio : un diverso approccio con il mercato</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">In sostanza, non ci sono idee miracolose o soluzioni risolutive in generale, bensi&#8217; la consapevolezza che, se per agente di commercio significa esercitare : attivita&#8217; indipendente di mediatore fra produttore/distributore e dettagliante/acquirente, allora e&#8217; bene chiarirsi cosa oggi un agente normalmente fa nella realta&#8217; e qual&#8217;e&#8217; la sua reale funzione, per comprendere bene alcuni elementi di &#8216;crisi&#8217; della sua professionalita&#8217; che non riesce piu&#8217; ad esprimere anche in senso remunerativo le proprie aspettative.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Quindi, per alcuni di questi agenti di cui abbiamo sopra accennato, il valutare se &#8216;un ritornare&#8217; all&#8217;origine della propria funzione (mediatore tra chi produce/distribuisce e dettagliante/acquirente), non porti, in alcuni casi, qualche beneficio in piu&#8217; rispetto ai compiti attuali : e&#8217; stata il leit motiv di un lungo periodo di riflessione e valutazione della realta&#8217;, prima di prendere un cammino differente.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;"><strong>La fine di questa crisi : cosa restera&#8217;</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Come spesso ho avuto modo di ricordare, alla fine di questa crisi, nulla sara&#8217; come prima e crogiolarsi a pensare che sia sufficiente per tutti aspettare la ripresa dei consumi per risolvere le problematiche aziendali di tutti : pecca di illusione.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Per molti operatori questo fase di crisi e&#8217; una grande opportunita&#8217; per mettere in atto quei cambiamenti, anche nel proprio percorso professionale che in condizioni normali avremo ulteriormente procrastinato verso un futuro da definire.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Cambiamenti che sono necessari perche&#8217; la realta&#8217; intorno a noi si e&#8217; modificata profondamente negli anni e sta continuando ad evolversi, quindi, e&#8217; doveroso assumere un atteggiamento disponibile ad accettare questi cambiamenti, anche attraverso un nostro differente percorso che magari prima non avremmo preso in considerazione. </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Andrea Figoli</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">fonti immagini</p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><cite style="font-style: normal;">www.confcommerciolaspezia.it</cite></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><cite style="font-style: normal;">www.lazioimprese.it</cite></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
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		<title>Aprire una agenzia di tour operator in Romania.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 21:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla nostra edizione banii.biz di Timisoara (RO)

L&#8217;apertura di attivita&#8217; di servizi in Romania, e&#8217; stata la seconda fase che ha caratterizzato l&#8217;arrivo degli imprenditori stranieri ed italiani in particolare, in Romania.
Dalla presenza massiccia di produttori di scarpe ed abbigliamento, molti dei quali &#8216;terzisti&#8217;, si e&#8217; passati all&#8217;inizio degli anni duemila, con il graduale ridimensionamento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dalla nostra edizione <a href="www.banii.biz">banii.biz</a> di Timisoara (RO)</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;apertura di attivita&#8217; di servizi in Romania, e&#8217; stata la seconda fase che ha caratterizzato l&#8217;arrivo degli imprenditori stranieri ed italiani in particolare, in Romania.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dalla presenza massiccia di produttori di scarpe ed abbigliamento, molti dei quali &#8216;terzisti&#8217;, si e&#8217; passati all&#8217;inizio degli anni duemila, con il graduale ridimensionamento delle aziende manifatturiere prive di un &#8216;alto valore aggiunto&#8217; in termini monetari  ad un&#8217;economia sempre piu&#8217; orientata al terziario.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inizialmente con la chiusura di molti &#8216;terzisti&#8217; del manifatturiero che &#8216;dipendevano dalle commesse altrui, l&#8217;economia Romena e&#8217; evoluta verso una sempre piu&#8217; marcata terziarizzazione del tessuto imprenditoriale, con la nascita di imprese di servizi rivolte sia alle persone che alle imprese ed una sempre maggior qualificazione del &#8216;mondo professionale &#8216; (avvocati, consulenti, commercialisti ecc.), con la conseguente nascita di molte imprese straniere (in particolare italiane) che operavano nel settore dei servizi alle imprese.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Aprire un&#8217;impresa in Romania : le nuove imprese nate dopo il 2000</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Call center, softwarehouse, web agency, ristorazione, distribuzione, commercio riccettivita&#8217; ed ultimamente anche molte imprese agricole dirette da Imprenditori italiani.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; mutato molto quindi il panorama imprenditoriale in Romania, anche grazie allo sviluppo che l&#8217;economia romena ha avuto e la normale evoluzione dai settori agricoli, estrattivi e manifatturieri verso una economia orientata sempre piu&#8217; ai servizi. </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-full wp-image-1316" title="cappai" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/cappai.jpg" alt="cappai" width="72" height="96" /></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tour operator in Romania</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oggi presentiamo il case history di un imprenditore italiano che ha aperto una agenzia di tour operator a Timisoara (RO).</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;agenzia e&#8217; stata aperta all&#8217;inizio del 2006 da parte di un agente di viaggio italiano che ha &#8216;scommesso&#8217; nello sviluppo del turismo nell&#8217;est Europa.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Organizzare viaggi in Romania, Ungheria e Repubblica Ceca.</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono sempre in numero maggiore i viaggi organizzati che hanno come meta l&#8217;Est Europa e le richieste che provengono da agenzie di viaggio italiane, vedono come clienti finali : famiglie, scolaresche, coppie ecc..</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo quindi con noi Roberto Cappai di <a href="www.cappytour.it">Cappytour srl</a> a cui abbiamo posto alcune domande : </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Come opera un tour operator e cosa lo distingue dal lavoro di agente</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si parte dalla distinzione tra tour operator e agenzia di viaggio, dove il primo è la società che organizza la vendita di pacchetti di viaggio e servizi turistici o direttamente ai viaggiatori o tramite intermediari e l&#8217;agenzia è quella che vende direttamente e prenota servizi turistici per il viaggiatore.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il lavoro del tour operator consiste nel creare i pacchetti, cioe&#8217; mettere insieme quei servizi diversi ( hotel, volo, transfer, ristoranti etc. in base alla richiesta), per creare il pacchetto viaggio.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Compito del tour operator e&#8217; stipulare contratti allettanti con i servizi allegati, in modo da rendere il pacchetto vendibile e competitivo sul mercato ( questo e un po&#8217; il mio ruolo), nonche&#8217; la gestione di tutti i rami della societa&#8217;, ( commerciale-booking- relazione con clienti etc. ). </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-full wp-image-1317" title="roxtour" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/roxtour.JPG" alt="roxtour" width="96" height="72" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Che tipologie di turisti trattate.</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La tipologia di turisti che noi trattiamo e&#8217; vasta, in quanto facendo incoming nei paesi dell&#8217; est e possiamo coprire qualsiasi fascia di eta&#8217;. Per esempio la Polonia si adatta bene per il turismo religioso; Praga, Austria, Germania, Ungheria, Romania, Bulgaria, possiamo prendere un turismo giovane per via dei vari divertimenti che si possono trovare in queste nazioni ed anche coppie e famiglie perche&#8217; queste nazioni hanno un aspetto romantico e ricche di cultura e monumenti. </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Che licenze servono per un tour operator.</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per poter avere la licenza di Tour Operatore, i documenti sono gli stessi per quanto riguarda la richiesta di licenza in Italia; in Romania: avere in agenzia a lavorare una persona in possesso del brevetto di Turismo &#8211; Italia : Direttore Tecnico.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fideiussione assicurativa o bancaria in caso di fallimento.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Certificati di idoneita&#8217; del locale dove si svolge l&#8217; attivita&#8217;.<br />
Compilazione domanda richiesta di licenza per il ministero del Turismo.<br />
Tempi rilascio licenza dai 30 ai 60 giorni .</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quali sono le mete piu&#8217; richieste</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le richieste maggiori le abbiamo su Praga che e&#8217; considerata una delle citta piu&#8217; belle al mondo ( dove noi siamo molto competitivi in quanto abbiamo ottimi contratti con le strutture hoteliere, poi viene la Romania con i suoi Tour fantastici tra i castelli della Transilvania ( tra cui il famoso castello del conte Dracula ) ed i bellissimi monasteri della Bucovina, patrimonio Unescu, senza dimenticare la bellissima zona naturale del Tulcea dove sfocia il piu&#8217; grande fiume d&#8217; Europa: IL DANUBIO.</span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quali sono le problematiche da superare nella tua attivita&#8217;</strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le difficolta&#8217; principali nell&#8217; inizio di questa attivita&#8217; sono quelle relative alla ricerca di personale adatto e qualificato, capace di resistere a pressioni, stress che deve avere avere capacita&#8217; di sviluppare idee e di risolvere problemi in modo rapido ed efficiente, la dove si presentano. </span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Le problematiche generate dalla crisi e come si evolvera&#8217; in futuro il tuo settore </strong></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il settore a livello internazionale e&#8217; stato messo a dura prova, sia per i fallimenti di grossi Tour Operator, sia per il fallimento delle compagnie aeree, dove sono stati lasciati i clienti a terra avendo gia pagato i servizi ( bruttissima pubblicita&#8217;). Tra l&#8217; altro il cliente ha cambiato le sue abitudini, e non fa il programma della sua vacanza con molto preavviso, bensi&#8217; all&#8217; ultimo momento. Quello che prima si diceva last minute, adesso e&#8217; all&#8217; ordine del giorno, per cui ci vede a rispondere in tempi estremamente brevi per poter soddisfare il cliente.</span></span></p>
<p>Secondo me il turismo e&#8217; entrato in uno scenario di grandi cambiamenti dove Internet e la prenotazione online sta sempre prendendo piu&#8217; piede a discapito delle agenzie tradizionali (che a loro volta si vedono costrette per stare sul mercato a predisporre servizi on line). Credo comunque che dopo questi momenti di tensione, si avra&#8217; una ristabilizzazione del mercato.</p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ringraziamo Roberto Cappai di Cappytour s.r.l.  <a href="http://www.cappytour.it/">www.cappytour.it</a><a href="http://www.cappytour.it/"> </a></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-left: 0.13cm; text-indent: -0.13cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="JUSTIFY">
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		<title>Aprire una pizzeria . Seconda puntata.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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Continuiamo il nostro approfondimento per capire come fare per aprire una pizzeria. Dopo aver analizzato nella precedente puntata le diverse tipologie di pizzeria, la scelta dei locali e i principali adempimenti amministrativi, vediamo quali sono gli altri elementi da prendere in considerazione.

Aprire una pizzeria : Dipendenti e collaboratori
La scelta dei collaboratori è fondamentale per il [...]]]></description>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Continuiamo il nostro approfondimento per capire come fare per aprire una pizzeria. Dopo aver analizzato nella precedente puntata le diverse tipologie di pizzeria, la scelta dei locali e i principali adempimenti amministrativi, vediamo quali sono gli altri elementi da prendere in considerazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Aprire una pizzeria : Dipendenti e collaboratori</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La scelta dei collaboratori è fondamentale per il successo della nostra impresa. Il loro numero  dipende dal tipo di pizzeria. Se per una pizzeria al taglio sono sufficienti un pizzaiolo e una-due persone al banco, per effettuare il servizio d&#8217;asporto occorrerà aggiungere uno (o magari due) giovani muniti di scooter che effettueranno il servizio a domicilio. Diverso il discorso della pizzeria tradizionale dove oltre al pizzaiolo, occorrerà probabilmente un cuoco (se si vuole fare servizio cucina), e due-tre camerieri. Tutti i collaboratori dovranno dovranno fare il corso obbligatorio Haccp, che sostituisce il libretto sanitario.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se si esce dalla &#8220;gestione famigliare&#8221;, la scelta dei collaboratori è molto delicata e deve tener conto non solo dell&#8217;aspetto economico (quante persone possiamo permetterci di assumere?) ma anche delle caratteristiche che avrà il locale. Mettendo da parte la questione di chi farà le pizze (ne trattiamo specificamente più sotto), per il personale di sala la professionalità e la rapidità sono certo le caratteristiche più importanti, ma anche la pazienza e l&#8217;empatia di quanti  lavorano sempre a stretto contatto con i clienti sono caratteristiche da non sottovalutare e che possono contribuire al successo del nostro locale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1322" title="pizzeria 2" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/pizzeria-2.jpg" alt="pizzeria 2" width="72" height="96" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Diventare pizzaioli</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il piazzaiolo dicevamo. Trovarne uno bravo non è facilissimo sia perché chi ce l&#8217;ha se lo tiene stretto sia perché quello del pizzaiolo è un mestiere fisicamente stressante e con turni di lavoro impegnativi, e le nuove generazioni non ne sembrano particolarmente attratte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;è da aggiungere che un buon pizzaiolo può rappresentare un costo eccessivo per chi avvia una piccola attività. L&#8217;alternativa è imparare a fare la pizza da sé. I corsi non mancano: li fanno   le Regioni (e si tratta di solito di corsi finanziati dal Fse e quindi gratuiti per chi li frequenta) e li fanno i privati. La Scuola italiana Pizzaioli (http://<a href="www.pizzanew.it/contenuti/visualizza.php?pk_menu=113#">www.pizzanew.it/contenuti/visualizza.php?pk_menu=113#</a>), con sede nazionale a Caorle, e venti scuole sparse per l&#8217;Italia, per esempio, organizza un corso base di 40 ore, di cui 25 di pratica e 15 di teoria distribuite in 5 giorni intensivi di lezione. Il costo è di 1080 euro, Iva inclusa. La scuola organizza anche corsi di perfezionamento e corsi di acrobazia. Stesso numero di ore e stesso prezzo (ma con la distribuzione delle ore di lezione su due settimane) lo propone la scuola della Federazione italiana pizzaioli (http://<a href="www.federazioneitalianapizzaioli.com/scuolapizzaioli.html">www.federazioneitalianapizzaioli.com/scuolapizzaioli.html</a>). Il programma del corso base prevede lo studio delle meterie prime e degli impasti, la scelta della farcitura, la stesura e la cottura dei diversi tipi di pizza, ma anche conoscenze di base di igiene, mercelologia e marketing. La Scuola del sito Pizza.it propone invece un corso base e take away a 700 euro più Iva, sempre per 40 ore di lezione. I corsi si tengono a Capodarco di Fermo (Ap) e durano una settimana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; ovvio che 40 ore di corso non sono sufficienti per chi non ha alcuna dimestichezza con forni e i impasti. Se il nostro obbiettivo è quello di fare le pizze senza chiamare un professionista è quasi indispensabile, oltre al corso, fare un po&#8217; di gavetta in qualche pizzeria a costo di rimandare l&#8217;avvio della nostra attività. Il tempo speso in formazione, teorica ma soprattutto pratica, non è mai tempo perso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Aprire una Pizzeria : Le attrezzature</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un&#8217;impastatrice, un frigorifero, un banco refrigerato, un forno certo, ma quale? La lista delle attrezzature fondamentali per avviare una pizzeria deve essere fatta con attenzione: niente di superfluo (si potrà sempre acquistare in un secondo momento) ma tutto ciò che è fondamentale dovrà essere di qualità, perché la bontà della pizza dipenderà parecchio proprio dalla dall&#8217;affidabilità di forno, impastatrice &amp; co. Per il forno è meglio non puntare sull&#8217;ultimo e sofisticato modello ma affidarsi comunque a case produttrici affidabili e conosciute (http://<a href="www.pizza.it/lnk_pizza_marketplace.asp?lnk=13).">www.pizza.it/lnk_pizza_marketplace.asp?lnk=13).</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli investimenti necessari dipendendo soprattutto dal tipo di locale. Per attrezzare una piccola pizzeria al taglio serviranno circa 13-16 mila euro, che consentono di acquistare: forno elettrico (magari a una sola camera, con la possibilità di inserire la seconda), frigo da 600 o 700 litri, un banco pizza refrigerato, un impastatrice, un lavello, una tramoggia per la farina e una bilancia meccanica, oltre a una pala per informare, diverse teglie e varie altri piccoli utensili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per una pizzeria tradizionale, il forno a legna è indispensabile, così come i lavori per installare una canna fumaria a norma di legge, e i costi sono maggiori. Un buon forno a legna può costare intorno ai da solo  7-12 mila euro (installazione compresa). Per farsi un&#8217;idea dei prezzi conviene contattare diverse case produttrici di forni a legna e farsi fare un preventivo. Alcune delle principali sono elencate qui: http://<a href="www.pizza.it/lnk_pizza_marketplace.asp?lnk=12">www.pizza.it/lnk_pizza_marketplace.asp?lnk=12</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1323" title="pizzeria 2bis" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/pizzeria-2bis.jpg" alt="pizzeria 2bis" width="96" height="63" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Gli investimenti necessari</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Anche in questo caso l&#8217;investimento richiesto dipende dal tipo di locale. Diciamo che una piccola pizzeria al taglio (senza tavoli per i clienti) la si può aprire investendo circa 30-40 mila euro, spesi in attrezzature e arredamento. A questa cifra occorre aggiungere l&#8217;eventuale locazione o acquisto del locale, che nella maggior parte dei casi rappresenta l&#8217;investimento più ingente. Gli altri costi da sostenere  riguardano i vari consumi di energia elettrica, gas, acqua, tenuta della contabilità e oneri fiscali. Per una pizzeria al taglio servono almeno due persone, quindi o si opta per la gestione famigliare oppure occorre conteggiare anche lo stipendio di una persona che serve al banco. In generale, una pizzeria al taglio che lavora a pieno regime sicuramente da degli ottimi utili, poiché i margini di guadagno, rispetto al costo delle materie prime, sono elevati. Se la nostra pizzeria funziona, quindi, si può pensare di rientrare degli investimenti nel giro di un paio d&#8217;anni.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>AVVIARE UNA PIZZERIA : Qualità e personalità: due regole per il successo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma come fare a far funzionare il nostro locale? La scelta della location è sicuramente fondamentale e dipende, come abbiamo visto nella puntata precedente, dal tipo di locale che vogliamo aprire. Ma oltre ad essere nel posto giusto, la nostra pizzeria dovrà anche essere arredata nel modo giusto, quello che le dà personalità, che la distingue dalla concorrenza, che ne fa un posto unico e confortevole. La cura di arredi, la pulizia dell&#8217;ambiente, ma anche la scelta di tovaglie, piatti e posate (magari prevedendo un cambio di look ad ogni cambio di stagione), l&#8217;insegna e la grafica del menù, sono tutti elementi che, insieme alla bontà della pizza, i clienti si porteranno a casa, e che li invoglieranno (o meno) a tornare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fare una buona pizza è, manco a dirlo, l&#8217;aspetto fondamentale e questo dipenderà dall&#8217;abilità del pizzaiolo,ma anche dalla scelta delle materie prime, che devono essere di ottima qualità. I prodotti dop &#8211; mozzarelle, olio e pomodori anzitutto &#8211; saranno sicuramente apprezzati da una clientela che oggi bada molto alla qualità di ciò che mangia. Anche l&#8217;opzione di scegliere materie prime a &#8220;chilometri zero&#8221; può essere non solo un modo per risparmiare acquistando direttamente dai produttori locali, ma rappresenta anche un ottimo strumento di marketing. Oltre alla pizza, sia per i piccoli locali al taglio che per le pizzerie tradizionali, si può puntare su cucina e gastronomia della tradizione che valorizzino i prodotti del territorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un&#8217;altra idea può essere quella di affiancare le pizze tradizionali a prodotti che vadano incontro a particolari gusti ed esigenze: le pizze senza glutine destinate ai celiaci, per esempio, oppure una vasta scelta di pizze vegetariane/vegane, fatte con ingredienti bio e create per stuzzicare i gusti di una clientela solitamente abbastanza trascurata, se escludiamo la classica &#8220;pizza vegetariana&#8221;. O, ancora, pizze con ingredienti e dimensioni a misura di bambino, magari prevedendo una sala del locale dedicata esclusivamente a loro. Ma si può anche pensare di allestire sale diverse a seconda del target o (perché no?) allestire un bar dove servire anche gli aperitivi. Le idee possono essere moltissime, l&#8217;importante è che le scelte vengano fatte avendo ben chiaro in mente il target che vogliamo raggiungere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UNA PIZZERIA : La promozione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Infine, garantire il successo del nostro locale significa farlo conoscere. Se la miglior pubblicità sarà sempre quella del passaparola tra i clienti, almeno all&#8217;inizio è utile investire un po&#8217; di denaro nella promozione della nostra pizzeria. Anzitutto è indispensabile costruire la propria identità visiva, realizzando un marchio che identifichi chiaramente l&#8217;attività, punto di partenza per realizzare la cosiddetta &#8220;immagine coordinata&#8221;: biglietti da visita, fatture, brochure, depliant ecc&#8230; dovranno riportare la stessa linea grafica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per creare l&#8217;immagine è consigliabile affidarsi ad agenzie di comunicazione o comunque a professionisti del settore a cui esporre le proprie intuizioni, in modo che le trasformino in uno strumento di promozione efficace. Altro passo fondamentale è la promozione attraverso i media tradizionali: la pubblicità sulle testate locali, sulle radio della città o attraverso i cartelloni pubblicitari vi permetteranno di far conoscere la nostra attività sul territorio.<br />
Grande attenzione, poi, va riservata  ai nuovi strumenti di comunicazione: la creazione di un sito web, l&#8217;acquisto di banner o di pubblicità attraverso google, la presenza sui social network<br />
ci permetteranno di distinguerci dai nostri concorrenti e di raggiungere una posizione di predominanza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>COME APRIRE UNA PIZZERIA : A chi rivolgersi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se non si ha abbastanza esperienza nella gestione di un locale, fare tutto da soli non è semplice. Affidarsi al franchising è certamente una strada da prendere in considerazione (ne parliamo in una puntata dedicata alle opportunità di affiliazione più interessanti). Se invece preferiamo dar vita ad una pizzeria indipendente, può essere utile rivolgersi alle principali associazioni di settore:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>API</strong><br />
Associazione Pizzerie Italiane<br />
via Acuto 138 00121 Roma<br />
tel. 06.41294996 fax 06.41294983<br />
sito web: <a href="www.associazionepizzerieitaliane.it">www.associazionepizzerieitaliane.it</a></p>
<p><strong>APES </strong><br />
Associazione Pizzaioli e Similari<br />
via G.B. Bertini 25 Milano<br />
tel. 02.33104892 fax 02.3319131<br />
e-mail: apes@pizza.it</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>FIP</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Federazione Italiana Pizzaioli nel Mondo</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Viale Annunziata, 17 &#8211; 98168 Messina (Italia)</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="text-decoration: none;"><span>sito web:</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><span> <a href="www.federazioneitalianapizaioli.com">www.federazioneitalianapizaioli.com</a></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span>e-mail: </span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@federazioneitalianapizzaioli.com"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span>info@federazioneitalianapizzaioli.com</span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT">Katia Bonchi</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Fonti delle immagini:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">http://www.flickr.com/photos/stankuns/3745588969/sizes/m/</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">http://www.flickr.com/photos/nicksherman/3419049421/sizes/m/</p>
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		<title>Aprire una pizzeria : la formula del franchising.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piatto più amato dagli italiani dopo la pasta, la pizza è il simbolo della tradizione gastronomica del nostro Paese e l’ambasciatrice per eccellenza della cucina italiana all’estero.

APRIRE UNA PIZZERIA : IL MERCATO

Secondo una recente indagine Doxa sono 25 mila le pizzerie in Italia, con un fatturato annuo pari a 5 miliardi di euro. Un fatturato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Piatto più amato dagli italiani dopo la pasta, la pizza è il simbolo della tradizione gastronomica del nostro Paese e l’ambasciatrice per eccellenza della cucina italiana all’estero.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1294" title="pizzafranc1304295972_cf5af10cef" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/pizzafranc1304295972_cf5af10cef.jpg" alt="pizzafranc1304295972_cf5af10cef" width="96" height="72" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UNA PIZZERIA : IL MERCATO</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Secondo una recente indagine Doxa sono 25 mila le pizzerie in Italia, con un fatturato annuo pari a 5 miliardi di euro. Un fatturato in crescita, nonostante la crisi, perché la pizza per gli italiani è sinonimo di convivialità e consente, anche in tempi di ristrettezze economiche, di mangiar fuori senza spendere troppo. Ma la pizza non è solo quella tonda, appena uscita dal forno a legna, che si gusta in famiglia o in compagnia degli amici, per festeggiare un compleanno oppure dopo il cinema o la partita. La pizza è anche uno dei piatti più consumati nella pausa pranzo, magari al trancio o a spicchi, in innumerevoli varianti che accontentano tutti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Visto che la concorrenza non manca, aprire una pizzeria che abbia successo significa puntare soprattutto su due fattori: la posizione e la qualità. Quando si parla di pizza al taglio, ovviamente il locale ideale dovrà essere in una zona di forte passaggio, vicino a scuole o università, in un centro commerciale o in un quartiere denso di uffici. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UNA PIZZERIA : I MACCHINARI ED ALTRO..PER PARTIRE</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;investimento richiesto, per un piccolo locale da asporto con laboratorio e un paio di banconi per il consumo in loco, non è molto alto (si parte da 40-50 mila euro). La spesa maggiore riguarderà l&#8217;affitto del locale: per il resto servono pochi attrezzi del mestiere: forno elettrico o a gas, impastatrice, cella frigorifera, banco da lavoro refrigerato, banco per preparare l’impasto se non si usano semilavorati, teglie in alluminio e arnesi vari, e un po&#8217; di marche da bollo per ottenere le diverse autorizzazioni (Comune, Asl, Camera di commercio). Se oltre la pizza si vogliono vendere le bibite, occorre la licenza di somministrazione e il Rec, sennò si può ovviare con i distributori automatici. La qualità ha a che fare anzitutto con le materie prime, e quindi con un&#8217;accurata scelta dei fornitori e, in secondo luogo, con la bravura del pizzaiolo. Diciamo subito che non è sempre facile trovare personale qualificato. Tra l&#8217;altro, soprattutto per una pizzeria da asporto, la gestione ideale è quella famigliare con un pizzaiolo e una persona al banco. Fare il pizzaiolo è un lavoro che non si improvvisa, ma ci sono corsi di formazione in tutta Italia e, se per diventare un pizzaiolo doc servono anni di esperienza, per fare una buona pizza al taglio può essere sufficiente un buon corso di qualche settimana. Poi, per incrementare i guadagni si possono fare anche dolci e un po&#8217; di gastronomia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Se anziché il piccolo locale da asporto vogliamo aprire una vera pizzeria, con una bella sala e tanti coperti, bisogna trovare una location adeguata, magari con parcheggio privato o comunque in una zona facilmente raggiungibile anche in auto e/o con i mezzi pubblici. I costi  saranno ovviamente maggiori, così come gli oneri burocratici. Se non si vuole fare tutto da soli c&#8217;è la possibilità di aprire la pizzeria in franchising, affidandosi a uno dei tanti marchi del settore. Vediamo qualche proposta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1297" title="pizzafranh334059923_f9e860b608" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2009/11/pizzafranh334059923_f9e860b608.jpg" alt="pizzafranh334059923_f9e860b608" width="96" height="72" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>APRIRE UNA PIZZERIA IN FRANCHISING : ALCUNI ESEMPI</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Chi volesse aprire una piccola pizzeria da asporto, può rivolgersi a </span><span style="font-size: x-small;"><strong>Ghiottopizza (<a href="www.ghiottopizza.it">www.ghiottopizza.it</a>)</strong></span><span style="font-size: x-small;">, azienda nata negli anni Novanta e oggi diventata una catena di negozi in franchising con una decina di punti vendita sparsi per l&#8217;Italia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">I locali a marchio Ghiottopizza servono, oltre alla pizza (a spicchio, al taglio, tonda normale e familiare), anche hamburger, hot dog, patatine fritte panini, dessert e bevande. </span>I punti vendita sono situati nei luoghi nevralgici della città e del consumo. Centri storici, snodi stradali ad alto traffico e percorribilità, vicinanza alle grandi stazioni, presenza nei centri commerciali ecc&#8230; L&#8217;investimento richiesto all&#8217;affiliato è di circa 50-55 mila euro (con un fee d&#8217;ingresso di 10 mila euro e una royalty fissa mensile di 360 euro). Nel pacchetto è compresa una formazione di due settimane, l&#8217;assistenza completa pre apertura, la pubblicizzazione dell&#8217;inaugurazione del locale e l&#8217;assistenza per tutta la durata del contratto (che può durare da 5 a 10 anni). Un investimento intorno ai 70 mila euro è quello richiesto dalla catena di ristorazione veloce <strong>PizzaSì (http://<a href="www.pizzasi.it">www.pizzasi.it</a>/)</strong>, nata nel 1991 e che oggi conta una novantina di punti vendita su tutto il territorio italiano e anche all’estero. E’ prevista una zona in esclusiva e naturalmente assistenza all’apertura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nessun fee d&#8217;ingresso e nessuna royalty è richiesta da <strong>PapppaPizza (<a href="www.papppapizza.com">www.papppapizza.com</a>)</strong>, franchising della pizza e della ristorazione veloce e da asporto che punta su un format giovane e dinamico. Il locale di una pizzeria PapppaPizza <span>dovrà essere in </span><strong><span>posizione centrale, (una strada pedonale o ad alto traffico), inserito in comuni di almeno 25.000 abitanti. La superficie media è intorno ai 50 mq. L&#8217;investimento è intorno ai 60 mila euro.</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un pacchetto completo, con tanto di corso di formazione per diventare pizzaiolo lo offre <strong>Pizza New (<a href="www.pizzanew.it">www.pizzanew.it</a>)</strong>. Nata nel 1994 da un&#8217;idea di Enrico Famà, Pizza New vanta oggi una quarantina di punti vendita, tra Italia e Medio Oriente. Ogni titolare di locale a marchio Pizza New beneficia di una convenzione con i fornitori degli accessori, della merce e delle attrezzature, cioè tutto ciò che serve ad aprire e a condurre la pizzeria: dall’abbigliamento agli scooter, dalle scatole ai tovaglioli, dai menù ai gadget. P<span style="font-size: x-small;">unto di forza di Pizza New è la flessibilità della formula: nello stesso locale e con le stesse attrezzature si possono soddisfare tutte le esigenze della clientela, dal consumo immediato all’asporto e alla consegna a domicilio. All&#8217;affiliato Pizza New richiede un investimento compreso tra 77 e 120 mila euro, di cui la disponibilità iniziale deve essere pari almeno al 30%, </span> con possibilità di leasing ed assistenza da parte del franchisor. Il fee d&#8217;ingresso è di 10 mila euro per un contratto di 10 anni rinnovabile. Non ci sono royalties, ma c&#8217;è l&#8217;obbligo di a<span style="font-size: x-small;">cquisto esclusivo della pasta per pizza e dei prodotti commercializzati o convenzionati dall’affiliante.</span> La zona è concessa in esclusiva ed esiste anche la possibilità di avere il locale &#8221; chiavi in mano &#8220;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Una pizza napoletana doc e una serie di piatti della tradizione partenopea da consumare in un ristorante &#8220;casual&#8221; sono alla base del concept di </span><span style="font-size: x-small;"><strong>Rossopomodoro (<a href="www.rossopomodoro.it">www.rossopomodoro.it</a>)</strong></span><span style="font-size: x-small;">, la catena di pizzerie-ristoranti nata nel 1998 e di proprietà di Sabeto Italia. Un&#8217;ottantina di locali nel mondo, in gestione diretta o in franchising. In sostanza l&#8217;idea è questa: non solo una pizzeria e nient&#8217;affatto un ristorante, con una particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo (lo scontrino medio per cliente è di circa 15 euro). Il locale deve essere ampio, circa 350-400 mq, con forno a vista nello stesso locale dei tavoli dei clienti (almeno 200 mq), oltre a un locale cucina, ai servizi igienici, allo spogliatoio per i dipendenti e ad un ufficio, che possono essere posti anche a un piano diverso rispetto a quello principale. L&#8217;investimento richiesto è di circa 200 mila euro, di cui 50 mila di fee d&#8217;ingresso (più royalties del 4% sul fatturato e un 1% fisso per la comunicazione). La formazione per l&#8217;affiliato (che deve essere in possesso del Rec e della licenza per la somministrazione alimenti e bevande) e del personale (3 mesi di stage pre apertura presso altri punti vendita Rossopomodoro) e la formazione on the job durante il primo mese di apertura sono parte del pacchetto. Formazione e qualità sono infatti i due punti di forza del gruppo: se per diventare &#8220;padrone di casa&#8221; (cioè direttore) di un locale Rossopomodoro, il dipendente o l&#8217;affiliato devono prevedere almeno sei mesi di formazione, la qualità è garantita dal partenariato con Slow food (</span>10 dei piatti di menù sono preparati con prodotti  che sono presidi Slow Food) e con la scelta accurata di tutti i produttori.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sempre sulla pizza napoletana doc, e condita solo con mozzarella di bufala, ha puntato tutto l&#8217;azienda <strong>Fratelli La Bufala (http://<a href="www.fratellilabufala.com">www.fratellilabufala.com</a>/</strong>), la cui proposta commerciale di successo (basata su prodotti di qualità e piatti della tradizione) ha portato all&#8217;apertura di oltre 90 locali in tutt&#8217;Europa ma anche a Istambul e Miami.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Decisamente territoriale (e destinata agli aspiranti pizzaioli sardi) è la proposta di <strong>Che pizza (http://<a href="www.chepizzastore.it">www.chepizzastore.it</a>/)</strong>, catena di pizzerie nata a Cagliari nel 2003, che conta oggi 5 pizzerie affiliate ma mira all&#8217;espansione su tutto il territorio regionale. 50 mila euro all&#8217;incirca è l&#8217;investimento iniziale richiesto per un locale di dimensioni comprese tra 60 e 100 mq.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Parte dalla Liguria, invece, la proposta di franchising a marchio <strong>Pizzemporio (<a href="www.pizzamporio.it">www.pizzamporio.it</a>)</strong>. La pizzeria, con la sede principale a San Bartolomeo al mare, è stata giudicata migliore pizzeria d&#8217;Italia nel 2005 dalla rivista del Sole 24Ore Bargiornale e, dopo aver aperto altre 3 sedi in Liguria, ha deciso di puntare sul franchising per sviluppare la sua formula commerciale. Punto di forza di Pizzemporio è la straordinaria varietà di pizze: fino a 1.000 fatte con oltre 500 ingredienti, e continue proposte innovative per i clienti più esigenti. La formula commerciale di Pizza Emporio prevede un investimento iniziale di 200.000-250.00 Euro a seconda della superfice del locale, che avrà in media 120-150 coperti e può occupare a regime 5-8 persone. Nessun fee d&#8217;ingresso né royalties mensili. Obbligatorio invece il corso di formazione presso l&#8217; Accademia di formazione professionale di Pizzemporio (centro di formazione riconosciuto dall&#8217;Ue) al costo di 4.000 euro, così come l&#8217;acquisto esclusivo dei prodotti principali commercializzati o convenzionati da Pizzemporio, e una quota di affiliazione annua pari a 2.000  euro che consente di usufruire di diversi servizi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT">Katia Bonchi</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fonti delle immagini:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">http://<a href="www.flickr.com/photos/joyoflife/304295972">www.flickr.com/photos/joyoflife/304295972</a>/</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">http://<a href="www.flickr.com/photos/kankan/34059923">www.flickr.com/photos/kankan/34059923</a>/</p>
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